Carl Gustav Jung


In una giornata di costellazioni normale lavora chi viene chiamato. Tutti gli altri assistono, e tornano a casa con una giornata intensa e spesso nient'altro.
Qui la giornata ha quattro livelli, e valgono per tutti i presenti.
1) Il lavoro psicogenealogico
Ogni data ha il suo strumento, e lo pratichi sul tuo albero. A Samhain costruisci il tuo genosociogramma. A Imbolc ricostruisci il tuo progetto senso e la tua missione di vita. A Mabon metti in colonna le date della tua linea e guardi cosa si ripete.
2) Il campo
Nel pomeriggio si costella. Non tutti costellano il proprio tema, e più avanti ti spiego perché. Ma il campo non distingue tra chi sta al centro e chi è seduto: chi rappresenta entra in un movimento con il corpo, chi osserva una costellazione sul lutto mentre ne porta uno sta già lavorando.
3) L'autocostellazione
Esci con una pratica da fare a casa, quando vuoi e quante volte vuoi, costruita sul tema del giorno. È la parte che decide se dopo un mese sarà cambiato qualcosa, ed è la scelta di fondo del mio metodo: insegnarti a lavorare da sola, invece di renderti dipendente da un facilitatore.
4) I cicli stagionali
Come in alto, così in basso. Non siamo solo noi a decidere in che energia entriamo: lo decide anche l'ambiente intorno a noi. Per questo le date seguono la ruota dell'anno, e ogni passaggio lavora la parte di albero che gli appartiene. Tutti costellano, ma nessuno considera il flusso energetico del momento in cui lo fa.
Antenati a Samhain, madre a Yule, non nati a Imbolc, padre a Ostara, segreti a Beltane, denaro a Litha, debito familiare a Lammas, corpo a Mabon. Poi la ruota riparte.
Chi le attraversa tutte esce con la propria genealogia mappata e le proprie parti ricomposte: nomi, date, lutti, mestieri, silenzi, perdite, conti aperti, potenziale ancora da esprimere.
Costellazioni, psicogenealogia e autocostellazioni e ruota dell'anno, insieme, non si trovano da nessun'altra parte.
E per la mia esperienza, separate funzionano a metà: l'albero senza il campo è una ricerca d'archivio, il campo senza l'albero è un'emozione senza fatti e dati, senza una pratica da fare a casa nessuno dei due arriva al lunedì dopo, costellare sull'abbondanza a novembre avrà sempre meno forza energetica che svolgerla quando le energie stagionali sono funzionali a farlo.





01. Il confine non è la famiglia
La famiglia è il punto di partenza. In cerchio si mette nello spazio anche il corpo e i suoi sintomi, il denaro, il lavoro, la nascita, la morte, un sogno che torna, una decisione ferma da mesi, i piani ancestrali e spirituali. Se una cosa emerge nella tua vita, quella cosa si può costellare.
02. Puoi verificare tutto quello che dico
Il metodo che ho costruito ha una bibliografia, e non si ferma a Hellinger. Schützenberger per la psicogenealogia, Moreno per lo psicodramma, Satir per la scultura familiare, van der Kolk e Levine per il trauma nel corpo, Gabor Maté per le dipendenze, Otto Rank per l'impronta di nascita, Eliade per lo sciamanesimo, Jodorowsky per il rito simbolico. Ogni riferimento è controllabile. Non ti chiederò mai di credere a qualcosa perché lo dico io.
03. Nessuna iniziazione, nessun lignaggio, nessun maestro
Ho eliminato dalla mia offerta formativa tutti i corsi con iniziazioni energetiche e lignaggi canalizzati. Non discuto le esperienze di nessuno, ma quel modello crea persone che tornano a chiedere il permesso ad un lignaggio e a me interessa il contrario.
Da me non ricevi un'attivazione.
Impari a vedere, e quello che impari resta tuo anche quando io non ci sono.
04. Le date le detta la terra, non io
Otto giornate collocate sui passaggi del ciclo naturale, ciascuna con un tema definito.
È il modo in cui le culture ancestrali hanno organizzato per millenni il lavoro con i vivi e con i morti, dentro un impianto sistemico contemporaneo.
05. Esci con una pratica in mano
Se una giornata ti cambia la vita o te la ricordi soltanto, lo decidono i trenta giorni dopo. Per questo nessuno esce con la sola emozione: ricevi una pratica di autocostellazione tarata sul tema del giorno. Il mio obiettivo dichiarato è che tu diventi capace di lavorare anche senza di me.
06. Vengo da un posto molto concreto
Anni come manager nel retail italiano prima di occuparmi di questo. Laurea in Scienze della Comunicazione, master in Psicologia Olistica, seconda laurea in Psicologia in corso. Sono arrivata qui nel 2021 con una domanda: quanto di quello che sto vivendo è mio, e quanto appartiene a chi è venuto prima di me.
Cercavo una risposta pratica, non l'ho trovata da nessuna parte e ho passato anni a costruirla.

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione a taglio psicologico e sociologico, con un Master universitario e un master specialistico in Psicologia Olistica, Elena Ronzio è oggi iscritta alla facoltà di Psicologia per una seconda laurea.
Dopo anni in ruoli manageriali nel retail italiano, nel 2021 vive un risveglio spirituale che la porta a dedicarsi interamente alle discipline olistiche: dal Reiki e il T.E.I. con Gianluigi Costa, all'iniziazione al Karpay con la Curandera Peruviana Donna Laura Huaman e Massimo Romagnolo, fino al counseling sistemico e genealogico, dopo essersi diplomata come facilitatore presso un importante istituto di Milano e insegnanti dalla ventennale esperienza.
Ha approfondito gli insegnamenti dei principali riferimenti internazionali della psicoterapia sistemica — Jodorowsky, Hellinger, Nelles, Caillé, Shutzemberger, Abram e Torok, Nagy, Moreno, Maurizio Andolfi — costruendo però una visione propria, libera da dogmi: non si definisce né costellatrice né psicogenealogista.
Il suo metodo integra il lavoro sull'adultità e il qui e ora con una visione simbolica e archetipica profonda — tarocchi e oracoli come chiave interpretativa — e il culto degli antenati in prospettiva sciamanica e spirituale.
Oggi dirige l'Accademia Olistica dell'Anima (+13.000 studenti, +180.000 nella community), certificata FENOOP e IPHM, con percorsi realizzati anche in collaborazione con ANSI Faenza, ente accreditato dal MIM. È inoltre autrice per la prestigiosa casa editrice Anima Edizioni e creatrice di carte oracolo
Scopri chi sono e come sono arrivata qui:
Vieni, se ti riconosci in almeno una di queste situazioni:
Non venire, se:

Non è detto, ma non è la domanda giusta.
In una giornata si costellano quattro o cinque situazioni e la scelta la fa quello che emerge, non un turno.
Inoltre in questi eventi la costellazione è solo una delle quattro cose che porti a casa. Il lavoro sul tuo albero lo fai comunque. Il rito lo celebri comunque. L'autocostellazione la ricevi comunque e la usi per tutto il tempo che vuoi.
Inoltre chi rappresenta, entra in un movimento che quasi sempre riguarda anche lui, e chi guarda una costellazione che lo tocca sta lavorando in silenzio, con i suoi tempi.

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